Abbronzarsi fa bene o fa male?

Il dilemma di ogni estate. Ma la realtà è una soltanto: come in tutte le cose, è il “giusto mezzo” a fare la differenza. Il sole fa male, non possiamo affermare il contrario, ma è anche vero che nuovi studi hanno dimostrato che la luce solare, permettendo all’organismo di sintetizzare vitamina D, riduce il rischio di sviluppare patologie. Inoltre, è un ottimo alleato per contrastare stati ansiosi e depressione.

In termini scientifici, l’abbronzatura è il metodo che ha il nostro corpo per difendersi dal sole. Quando ci esponiamo ai raggi solari viene prodotto un pigmento, la melanina, che ha la funzione di proteggerci dai raggi ultravioletti (UV).

Quindi, sì al sole ma solo a piccole dosi.

Ecco svelate alcune curiosità che ti daranno un supporto per godere appieno di tutti i benefici del sole, in sicurezza.

Non riciclare le creme solari dell’anno scorso!

I filtri solari, soprattutto quelli chimici, sono soggetti a degradazione. Di conseguenza, la loro efficacia non è più garantita. Verifica sempre il numero di mesi di conservazione ottimale del prodotto dopo l’apertura (il cosiddetto PAO “period after opening”).

L’ombrellone e le nuvole non ci proteggono dal sole

Siamo soggetti a più del 50% dei raggi UV, a causa del riverbero sull’acqua e della sabbia. Quindi, è fondamentale mettersi sempre la protezione solare!

Controlla l’orologio

Spalma la crema almeno 15 minuti prima dell’esposizione al sole e rinnovala ogni due ore circa. È bene evitare le ore più calde (dalle 11 alle 15-16). Ricorda che la dose minima necessaria è pari a 6 cucchiai pieni (circa 36 grammi di prodotto).

Chi presenta un maggio rischio?

È bene conoscere il proprio fototipo. Senza dubbio, se appartieni a uno dei primi due hai maggior facilità a manifestare patologie correlate all’esposizione. In particolare chi ha i capelli rossi, per questioni legate all’espressione del gene MCV1R, è maggiormente suscettibile. Ciò non significa che gli altri fototipi siano indenni!

Il sole è amico delle rughe

La pelle esposta al sole perde elasticità, a cause della degenerazione del collagene e dell’elastina (proteine di sostegno). I colpevoli sono i raggi UVA, che penetrano in profondità nell’epidermide fino a raggiungere gli strati superiori del derma, e i raggi UVB che, sebbene filtrati dall’atmosfera, sono più energetici.

Il 70% di macchie e rughe è causato dai raggi!

Valuta bene tutti i fattori atmosferici

Ricorda che altitudine, latitudine, vento e cielo nuvoloso, modificano l’intensità delle radiazioni.

Il concetto è molto semplice…l’importante è prepararsi alla stagione estiva con i giusti solari!

Per questo nasce SUNTHERAPY!

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